Name: Michele

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    Renzo Davoli racconta il Software Libero

    dicembre 9th, 2010


    Il magistrale intervento del Prof. Renzo Davoli in occasione del GNUnisi Day 2010.

    Viene spiegato in maniera precisa ma semplice le differenze tra software ed hardware, il concetto del software libero, i diritti e la proprietà intellettuale, i pericoli di una PA che utilizza software proprietario e le opportunità derivanti dal software libero.

    gnunisi on livestream.com. Broadcast Live Free


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    L’Install Fest è stato un successo !

    dicembre 2nd, 2010


    Da SienaFree:

    Certamente la pioggia non ha incoraggiato ma l’affluenza di cittadini e curiosi al Sant’Ansano Install Fest, organizzato dal Gruppo GNUnisi e dal Siena Linux User Group, è stata numerosa. Decine di PC, soprattutto portatili di ultima generazione, sono stati migrati con successo a GNU/Linux. La scelta principe è stata la distribuzione Ubuntu: semplicità, sicurezza, affidabilità e velocità.

    A tutti i nuovi utenti del software libero è stato consegnato un attestato di avvenuta migrazione e tutti i riferimenti web per contattare i tecnici, disponibili a risolvere i problemi più comuni. La scelta di passare a software libero è dettata sopratutto da questioni di sicurezza (su Linux non ci sono virus), di affidabilità (è molto più stabile di Microsoft Windows) e di velocità (le prestazioni sono superiori), oltre ad una semplicità e completezza senza eguali.

    “In tempi bui per la nostra Università – affermano gli organizzatori -, è stato un piacere ed una viva soddisfazione poter offrire comunque un servizio all’intera comunità”.

    La giornata è iniziata alle 10:00, con l’arrivo di numerosi interessati alla migrazione: ci siamo messi subito al lavoro, affrontato le problematiche più comuni, tra cui sistemi nuovissimi a 64bit, modem ADSL particolari e device mobili  -come un BenQ Mid S6 – che hanno dato filo da torcere ai nostri tecnici.

    La distribuzione principe della giornata è stata indubbiamente Ubuntu, seguita da Kubuntu e Xubuntu (due derivate) e da una Debian.

    In un clima piacevole e rilassato, tanti sono stati gli intervenuti soddisfatti dell’Install Fest: l’augurio è che eventi del genere, al servizio della collettività, vengano organizzati ancora.



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    Montaggio video con software libero

    novembre 30th, 2010


    Già diverse persone mi chiedono se anche con Linux si può fare montaggio video. La risposta è SI e con queste poche righe provo a darvi qualche dritta su come  fare, con una veloce comparativa tra i programmi disponibili più comuni:

    Pitivi

    Trovate Pitivi come strumento standard nella distribuzione Ubuntu. E’ indubbiamente uno dei più elementari da utilizzare ed anche le funzionalitù sono molto limitate. Permette comunque di acquisire da periferica Firewire e fare semplici copia&incolla di clip. E’ comunque sufficente per piccoli progetti senza grandi necessità.

     

    Cinelerra

    Cinelerra è probabilmente il più difficile, ma anche il più potente, tra gli strumenti che vi presento. Ne esistono due versioni, la Community Version e la ufficiale di Heroine Virtual. Personalmente vi consiglio le release ufficiali, più stabili e con più opzioni. Cinelerra non è presente nei repository Ubuntu e deve essere installato by hand (potete seguire queste istruzioni). Per quanto riguarda la potenza e la flessibilità, Cinelerra è indubbiamente il migliore. Purtroppo però ci sono problemi di stabilità e spesso crasha inprevedibilmente. Gli sviluppatori hanno comunque previsto questa evenienza ed è previsto un quick recovery del lavoro svolto.

    Tra le funzioni degne di nota: titolatore, chroma-key, prospettiva, scala. Permette anche di condificare l’audio in diversi formati professionali.

     

    Kino

    Kino è uno dei primi software, insieme a Cinelerra, che implementava delle semplici funzioni di video editing e di importazione da periferiche Firewire in formato DV. Kino ha mantenuto questa peculiarità e può lavorare solamente con file in formato DV, abbastanza scomodi da usare per le enormi dimensioni. Personalmente ritengo Kino un programma ormai superato, comodo solamente per importare dalla videocamera in formato DV utilizzando un frontend.

     

    Kdenlive

    Per la mia limitata esperienza sul campo, vi dico che Kdenlive è la scelta migliore: l’interfaccia grafica è molto simile al più noto Adobe Premiere e permette di aggiungere effetti audio/video e di importare ed esportare nei formati più comuni (DV, Avi, MPeg). Anche su questo programma possiamo creare titoli, oltre alla comoda funzione che crea direttamente un DVD video.

     

    Avidemux

    Avidemux non è propriamente un programma di montaggio video, anche se permette di concatenare clip ed inserire effetti. Tuttavia merita una menzione speciale perchè ci permette di effettuare il transcoding tra formati diversi con un controllo abbastanza capillare delle opzioni. Tanto per citare uno dei motivi per usarlo, permette di effettuare la transcodifica tra DV a Xvid in pochissimi passaggi, oppure estrarre solo l’audio (o solo il video) da un clip, sostituire l’audio, ritagliare un clip…

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    Sant’Ansano Install Fest

    novembre 22nd, 2010

    Il gruppo GNUnisi, in collaborazione con lo SLUG, organizza nel giorno 1° Dicembre 2010 dalle ore 10 alle 17, il

    Sant’Ansano Install Fest

    presso l’Aula Magna Storica del Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena, in Via Banchi di Sotto 55.

    Cos’è un install fest?

    L’Install Fest è l’occasione, per tanti utenti e curiosi, di installare GNU/Linux nei propri PC, affiancati da personale esperto a disposizione per qualsiasi problema e consiglio. E’ anche l’occasione ideale per confrontarsi con professionisti del settore, programmatori e sistemisti che utilizzano software libero nella vita lavorativa e non, in grado di dare validi consigli e suggerimenti su gran parte del mondo Open Source. E comunque, anche se non vuoi installare GNU/Linux ma sei incuriosito dal mondo del software libero, sei il benvenuto.

    Cosa installiamo

    La distribuzione GNU/Linux principe dell’evento sarà Ubuntu, scelta anche dal gruppo GNUnisi, per la sua facilità d’uso, stabilità e supporto. La troverete disponibile in 3 versioni, a seconda dell’hardware di cui disponete:

    1. Ubuntu/GNUnisi, per PC piuttosto recenti (requisiti minimi: Processore 700Mhz x86, 384Mb di Ram)
    2. Lubuntu, per PC datati (requisiti minimi: Processore Pentium II/Celeron, 128Mb Ram).
    3. Ubuntu Netbook Remix, appositamente concepita per i Netbook.

    Abbiamo anche esperti per quanto riguarda le distribuzioni Debian, Fedora e Slackware.
    Eventualmente possiamo anche installare, dietro preventiva richiesta, distribuzioni che rispondano a particolari esigenze.

    Cosa succede al vostro PC

    Gli utenti desiderosi di provare il software libero sulle proprie macchine potranno scegliere tra due soluzioni:

    1. Installazione totale. Il sistema operativo attualmente esistente verrà rimosso e sostituito interamente dal GNU/Linux con tutti i vari software di cui dispone (OpenOffice, Firefox, lettori multimediali, gestione fotografie, gestione album musicali, software di masterizzazione etc. etc.)
    2. Installazione in “Dual Boot”. GNU/Linux viene affiancato al vostro attuale sistema operativo. All’accensione del PC vi apparirà un menu per scegliere quale dei due sistemi operativi volete avviare. E’ comunque possibile creare sul disco degli spazi condivisi tra i due sistemi. Considerate anche che da GNU/Linux si può accedere tranquillamente a tutti i dati dell’eventuale partizione Windows.

    Cosa dovete fare prima di venire all’Install Fest

    Niente di particolarmente complicato, dovete solo riempire il modulo d’iscrizione (successivamente riceverete un feedback dell’avvenuta prenotazione) e fare un salvataggio di tutti i vostri dati (non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di perdita o danneggiamento dei Vostri dati !!).
    Se optate per l’installazione Dual Boot è consigliabile effettuare una deframmentazione del disco, assicurandosi di avere almeno 5 GByte liberi per il nuovo sistema operativo.

    Qualche info utile

    Al vostro arrivo troverete il banchino Gadget e registrazioni dove dovrete registrarvi e firmare la Liberatoria che libera i tecnici da ogni responsabilità derivante dalle attività svolte durante l”Install Fest. La mancata firma di tale documento impedirà qualsiasi tipo di installazione.
    Di solito le installazioni richiedono da una a due ore, ma può presentarsi qualche problema che fa allungare i tempi. Considerato che termineremo alle ore 17 è consigliabile presentarsi non più tardi delle 14 per installazioni complete.
    Se dovete installare un PC Desktop portate solo la base, abbiamo a disposizione monitor e tastiere da collegare.
    Se volete pranzare insieme a noi fatecelo sapere al momento della registrazione, verso le ore 13 andremo a comprare un po’ di pizza.

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    La CRUI: “Scopus nelle università italiane”… ma problemi con GNU/Linux !!!

    novembre 10th, 2010

    Qualche mese addietro anche l’Università di Siena ha potuto assistere alla presentazione delle nuove linee guida sulla valutazione della ricerca presentate dal Prof. Cuccurullo, presidente del CIVR.

    In tale presentazione ha avuto un ruolo rilevante Scopus, la banca dati di Elsevier dedicata alla produzione scientifica, che fornisce -tra l’altro- l’H-Index. Direttamente dal sito web della CRUI si legge:

    Scopus nelle Università italiane
    Il più ampio database di citazioni e abstract di letteratura scientifica.
    Grazie a un accordo fra CRUI ed Elsevier 60 università avranno accesso a Scopus. Il più ampio database di citazioni e abstract di letteratura scientifica.
    La CRUI ed Elsevier hanno sottoscritto un accordo pluriennale per garantire l’accesso dei ricercatori di 60 università pubbliche a Scopus, il più ampio database di citazione e abstract di letteratura scientifica sottoposta a peer-review.
    “Il contratto firmato con Elsevier rappresenta un’opportunità importante per l’intero sistema universitario italiano”, ha sottolineato Enrico Decleva, Presidente della CRUI, “E’ un fatto che i database citazionali, utilizzati per molti anni dalle biblioteche universitarie per fini bibliografici, stanno acquisendo un ruolo sempre più significativo nella valutazione della qualità della letteratura scientifica. …

    Nulla di male –per carità !– ma se mi trovo a scrivere queste righe è perchè ho constatato una grossa limitazione di Scopus: non funziona correttamente su client GNU/Linux.

    Ma procediamo con ordine: circa 20gg addietro, a seguito dell’acquisto di Scopus da parte del Nostro Ateneo, ho assistsito ad una presentazione ufficiale del prodotto da parte dei commerciali e tecnici di Elsevier, che hanno presentato tutte le fantastiche possibilità della loro banca dati citazionale.

    Proprio durante la dimostrazione di come avviene il download del Full Text, ho notato che Scopus si avvale di un plugin in Java (scelta peraltro discutibile) e non ho esistato a chiedere se tale soluzione era stata verificata anche su sistemi operativi NON Microsoft (percui il mondo Mac e Linux). La risposta fu “beh, sicuramente si“.
    Approfittando della pausa pranzo, sempre nella stessa giornata, ho verificato dal mio PC (Linux Slackware con Firefox 3.6.10 ma anche su un Ubuntu 10.4LTS) quanto sopra indicato. Il risultato è emblematico:

    Innanzitutto è ben evidente un problema nei CSS della pagina principale, che provoca chiari problemi di accessibilità alle varie funzionalità della maschera di ricerca. In secondo luogo si evice chiaramente come il succitato plugin non sia affatto compatibile con ambienti GNU/Linux.

    Immediata la mia risposta nel successivo talk della giornata, a cui i tecnici mi risposero che “sicuramente lo staff tecnico di Scopus è al lavoro per risolvere il problema: vedrà che a breve sarà tutto risolto“.

    Ho avuto fiducia ed ho atteso fino ad ieri quando, a seguito di un ulteriore controllo su Scopus (e precedente colloquio con Elsevier durante il Congresso AIB di Firenze), ho appurato la persistenza del problema. Così, come suggeritomi dagli stessi commerciali di Elsevier, ho provveduto ad inviare la segnalazione allo Staff tecnico con relativi screenshots del problema.

    La risposta non è tardata ad arrivare (debbo dar loro merito di essere stati piuttosto celeri):

    I’ve looked into your layout and download issues using Linux and am afraid I can’t solve these issues at this moment.

    Scopus is fully compatible with the following browsers running on  Microsoft Windows operating systems:

    Mozilla Firefox 1.0.7 or newer
    Microsoft Internet Explorer version 6.0 or newer
    Netscape Navigator version 7.0 or newer
    (Note, we do not support beta or test versions of the browsers.)

    Scopus is only tested on these browsers running on Microsoft Windows operating systems.
    Therefore, we can only guarantee full functionality to users running these browsers on a Microsoft Windows operating system.

    For an applet like the Document Download Manager to work, the right combination of browser/OS/Java version has to be in place.

    Personalmente ritengo la risposta poco accettabile, perlomeno su di un piano squisitamente commerciale e strategico: precludere la possibilità di utilizzo di tale banca dati, di rilevanza mondiale, a tutti i clienti che scelgono di utilizzare software libero (e sono già una bella percentuale…), soprattutto in ambito scientifico e didattico, è quantomeno bizzarro.

    Tuttavia, e debbo darne atto, sempre Elsevier, nella persona di un loro sales manager,  ci indica -in via informale- una escamotage:

    Su Firefox il procedimento é il seguente:

    • andiamo nella barra degli indirizzi(www.) e digitiamo “about:config” e diamo invio
    • clicchiamo su “Farò attenzione, prometto”
    • inseriamo nella riga che filtra la ricerca la parola “vendor” e diamo invio
    • nei risultati ottenuti, per ognuno clicchiamo sulla voce, poi modifichiamo e cancelliamo il contenuto della stringa(ovvero le diciture Ubuntu, Linux, ecc..)
    • chiudiamo la finestra e riavviamo firefox

    In questo modo il sito che andiamo a visitare non sa che tipo di utenti siamo, se linux, mac o Windows. Incrociando le dita spero che questo possa aiutarla.

    Concludo questa mia denuncia auspicando che nel 2010, quando tutti parlano di Open Access, anche le Banche Dati (soprattutto quelle mondiali, come Scopus) riflettano seriamente sulla necessità di realizzare prodotti più flessibili ed accessibili a tutti, anche a coloro che scelgono di NON utilizzare Microsoft Windows.

    Michele Pinassi

    Sistema Bibliotecario di Ateneo

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    Accedere al Foro Italiano da GNU/Linux

    novembre 10th, 2010

    Un breve tutorial sull’uso della risorsa Foro Italiano con sistema operativo GNU/Linux (Ubuntu compreso).

    In primis assicurarsi di avere il programma rdesktop installato (eventualmente sudo apt-get install rdesktop).

    Il primo passo è accedere ad ASBe- (o ASBe-@Home) e identificare Foro Italiano nell’indice delle Risorse (Scelta risorse->F->Foto Italiano).

    Cliccando sul link si accede direttamente alla pagina della risorsa: da qui cliccare su Connessione desktop remoto e, nella schermata successiva, cliccare su Conferma. A questo punto siamo pronti a procedere al download di uno script .sh (bash) che dobbiamo eseguire da shell. Nella barra di sinistra, in alto, cliccate sul pulsante Inizia consultazione. Salvate il file in una posizione da ricordare e poi potete procedere in due modi:

    • Aprite un terminale ed eseguite lo script con il comando sh ./_.sh
    • Con il file manager cliccate sul file _.sh con il destro e poi “Esegui con… specificando “sh” o “bash

    A questo punto si dovrebbe aprire rdesktop ed il relativo accesso alla risorsa.

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    GNUnisi Day e Linux Day 2010

    ottobre 27th, 2010

    Ce l’abbiamo fatta ed è stato un vero successo !

    Le foto, i video (in ultimazione) ed altro nella pagina dedicata all’evento: GNUnisi Day 2010

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    L’antivirus sfida il Tribunale: «Troppo pesante, rete in tilt»

    ottobre 15th, 2010

    Da Corriere.it:

    È la cancelleria dell’ufficio giudiziario competente sui 9.000 detenuti di 12 carceri lombarde: eppure in questi giorni i computer del Tribunale di Sorveglianza di Milano lavorano alla moviola quando va bene, si fermano quando va male. Rallentati. A singhiozzo. Qualche volta proprio «impallati». Perché nessuno li nutre? Al contrario: perché sono nutriti «troppo» bene. Protetti, da qualche giorno, da un antivirus molto efficace: un software che però, per funzionare, richiede una quantità di memoria ram che la maggior parte dei vetusti computer delle cancellerie non possiedono. È l’ultimo dei tanti paradossi della digitalizzazione della giustizia, tanto sbandierata a parole quanto ancora velleitaria nei fatti.

    Così, sui 47 computer in dotazione al Tribunale del Riesame milanese, 9 sono già stecchiti da un giorno all’altro, avendo meno di 512 Mb di ram; 11 barcollano, avendo appena 512 Mb di ram; e 14 lottano eroicamente, avendo una memoria ram compresa tra i 512 Mb e un giga

    Con l’uso di GNU/Linux questo non sarebbe successo perchè:

    • 512 MByte di RAM sono abbastanza sufficenti per far girare bene una Ubuntu 10.4.2
    • Non c’è bisogno di antivirus

    In un momento di carenza cronica di fondi, poter recuperare pc troppo vecchi per Windows ma ottimi per GNU/Linux offre delle opportunità eccezionali per chi opera nel mercato dei servizi collegati al software libero.

    Purtroppo è ancora troppo comune confondere l’informatica con Windows

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    GNUnisi Day + Linux Day 2010: due giorni di software libero !

    settembre 27th, 2010

    A Siena l’evento nazionale sul Software Libero…raddoppia !!! Al Linux Day di sabato 23 ottobre, si aggiunge il primo GNUnisi Day di venerdì 22, dedicato al software libero  nell’Ateneo senese. La kermesse di due giorni dedicata al software libero spazierà da argomenti tecnici a divulgativi, con interventi importanti come il seminario tenuto dal Prof. Renzo Davoli in programma per la mattina di Venerdì.

    Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso dalla Italian Linux Society (ILS) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalitè della manifestazione.

    A Siena l’evento si terrà presso il palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena, in via Banchi di Sotto 55.

    Diretta Web

    Questo il programma dell’evento:

    Venerdì 22 ottobre: GNUnisi Day

    MATTINA
    9,30: Apertura dei lavori. Saluto del Magnifico Rettore Silvano Focardi e del Direttore Amministrativo Reggente, Ilaria d’Amelio
    9,45: Marco Gori, delegato del Rettore all’informatizzazione e coordinatore del progetto GNUnisi
    10,00: Paolo Sammicheli, membro di Ubuntu.com. Introduzione al Software Libero
    10,45: Michele Mondelli, rappresentante degli studenti in Senato Accademico. La rivoluzione sulla scrivania
    11,15: Renzo Davoli, Presidente di AS.SO.LI (Associazione software libero). Libero software in libera Università
    12,15: Tavola rotonda. Partecipano: Marco Gori, Paolo Sammicheli, Michele Mondelli, Renzo Davoli, e, in rappresentanza del progetto GNUnisi, Roberto Bartali, Michele Pinassi e Silvio Pucci
    13.00: Fine dei lavori

    POMERIGGIO
    dalle 15,30 alle 18,30, presso il Cortile del Rettorato
    Presentazione libro di Flavia Weisghizzi e Luca Ferretti “Ubuntu 10.10” edito Hoepli
    Il bazaar del software libero (stand dimostrativi di progetti a base libera locali e internazionali)

    Sabato 23 ottobre: Linux Day

    Aula magna e Aula magna storica del Rettorato
    9.30 AM + AMS Introduzione al SL
    10.00 AM Paolo Sammicheli (SLUG), Facciamo Ubuntu
    10.00 AMS Studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Tito Sarrocchi”, Progetto con Arduino
    10.45 AM Vincenzo di Massa (SLUG), QT Quick
    10.45 AMS Marcello Semboli (SLUG), Genitori, figli e social network
    11.30 Coffee Break
    12.00 AM Silvio Pucci (GNUnisi), Processi «migratori» e formazione
    12.00 AMS LiberiBIT, WiiLD. Realizza una lavagna interattiva con meno di 100 Euro
    Pausa pranzo
    14.30 AM Emanuele Bruni (SLUG), PIPEiamo
    14.30 AMS Raul Antonio Piccinni (SLUG), Linux in Salsa Multitouch – Natural User Interface
    15.15 AMS Michele “O-Zone” Pinassi (GNUnisi), SquidTL – Gestione aule informatiche
    16.00 Chiusura dei lavori

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    Sala di lettura “Chiesa della Rosa” passata a software libero

    marzo 11th, 2010

    Siamo orgogliosi di presentarvi la prima sala di lettura pubblica migrata a software libero ! La “Chiesa della Rosa”, attualmente parte della Biblioteca di Scienze, in questi giorni è stata aperta al pubblico anche nelle ore notturne, nell’ambito di un progetto congiunto tra Università, Comune e Regione. All’interno della sala sono a disposizione degli utenti 5 PC connessi in rete: fino a venerdì scorso tali macchine, con Windows XP, erano completamente “infestate” da virus e malware di ogni genere, tanto da costringere gli operatori ad appendere un cartello di avvertimento.

    Il gruppo GNUnisi, in collaborazione con lo Slug, ha accettato la sfida e nella giornata di Lunedì 8 Marzo, Roberto Bartali, Michele Pinassi e Silvio Pucci hanno migrato le postazioni a Ubuntu Linux, usando la distribuzione realizzata in proprio che potete scaricare da questo sito.
    La navigazione è controllata da un server proxy realizzato usando Debian Lenny, che gestisce l’autenticazione degli utenti tramite la password unica, indirizzando i non autenticati nei percorsi a loro consentiti.
    Il risultato sono delle nuove fantastiche postazioni di consultazione e navigazione in rete, dotate di browser Firefox, OpenOffice e quant’altro necessario ad una navigazione sicura, veloce e confortevole. Tutte le macchine inoltre sono state configurate in modo da permettere un facile accesso a tutte le risorse bibliografiche on-line.
    Tutto questo, è bene ribadirlo, è stato realizzato a costo zero, utilizzando il parco macchine esistente e utilizzando un PC datato come server proxy.

    Bye bye virus !

    Schermata di benvenuto

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