La polizia francese passa a Linux

Le pubbliche amministrazioni stanno guardando con sempre maggiore convinzione al software libero e in particolare a GNU/Linux.
E’ ormai impossibile ignorare i benefici che derivano dall’adozione di tali strumenti e molte PA intraprendono percorsi anche massicci di migrazione.
Sul sito della distribuzione Ubuntu, nella sezione “case studies”, si trova un esaustivo resoconto dell’esperienza della polizia francese, che sta migrando il proprio parco macchine a GNU/Linux.
I numeri sono impressionanti: circa 85.000 PC passati da Windows a GNU/Linux, oltre 4500 vecchi PC recuperati come server locali. Il risparmio, considerando solo le spese software, si aggira intorno ai 2 milioni di euro annui.
Il team che si occupa del progetto ha pianificato di concludere la migrazione entro il 2015, contando di migrare almeno 10.000 PC ogni anno.
Positivo il feedback proveniente dagli utenti finali, soddisfatti della rapidità e della semplicità di utilizzo del nuovo sistema, oltre che di non dover più combattere con i virus.
Leggendo queste notizie viene da chiedersi perché nel nostro paese non si promuova, sopratutto a livello governativo, una più massiccia azione che porti le PA e le scuole di ogni ordine e grado ad adottare software libero e a diffonderne la cultura.
La normativa d riferimento ci sarebbe ma viene nella stragrande maggioranza dei casi disattesa. I progetti di migrazione in corso sono perlopiù frutto di iniziative spontanee a livello locale che peraltro non trovano “sponda” con incentivi e agevolazioni di varia natura dai ministeri di riferimento.
Visto che è ormai assodato che i soldi sono sempre meno e che è necessario tagliare le spese, non sarebbe il caso di iniziare da quelle superflue (come le licenze software e la sostituzione di hardware che con alcuni sistemi operativi diventa obsoleto) anziché dai servizi essenziali e realmente utili?