La CRUI: “Scopus nelle università italiane”… ma problemi con GNU/Linux !!!

Qualche mese addietro anche l’Università di Siena ha potuto assistere alla presentazione delle nuove linee guida sulla valutazione della ricerca presentate dal Prof. Cuccurullo, presidente del CIVR.

In tale presentazione ha avuto un ruolo rilevante Scopus, la banca dati di Elsevier dedicata alla produzione scientifica, che fornisce -tra l’altro- l’H-Index. Direttamente dal sito web della CRUI si legge:

Scopus nelle Università italiane
Il più ampio database di citazioni e abstract di letteratura scientifica.
Grazie a un accordo fra CRUI ed Elsevier 60 università avranno accesso a Scopus. Il più ampio database di citazioni e abstract di letteratura scientifica.
La CRUI ed Elsevier hanno sottoscritto un accordo pluriennale per garantire l’accesso dei ricercatori di 60 università pubbliche a Scopus, il più ampio database di citazione e abstract di letteratura scientifica sottoposta a peer-review.
“Il contratto firmato con Elsevier rappresenta un’opportunità importante per l’intero sistema universitario italiano”, ha sottolineato Enrico Decleva, Presidente della CRUI, “E’ un fatto che i database citazionali, utilizzati per molti anni dalle biblioteche universitarie per fini bibliografici, stanno acquisendo un ruolo sempre più significativo nella valutazione della qualità della letteratura scientifica. …

Nulla di male –per carità !– ma se mi trovo a scrivere queste righe è perchè ho constatato una grossa limitazione di Scopus: non funziona correttamente su client GNU/Linux.

Ma procediamo con ordine: circa 20gg addietro, a seguito dell’acquisto di Scopus da parte del Nostro Ateneo, ho assistsito ad una presentazione ufficiale del prodotto da parte dei commerciali e tecnici di Elsevier, che hanno presentato tutte le fantastiche possibilità della loro banca dati citazionale.

Proprio durante la dimostrazione di come avviene il download del Full Text, ho notato che Scopus si avvale di un plugin in Java (scelta peraltro discutibile) e non ho esistato a chiedere se tale soluzione era stata verificata anche su sistemi operativi NON Microsoft (percui il mondo Mac e Linux). La risposta fu “beh, sicuramente si“.
Approfittando della pausa pranzo, sempre nella stessa giornata, ho verificato dal mio PC (Linux Slackware con Firefox 3.6.10 ma anche su un Ubuntu 10.4LTS) quanto sopra indicato. Il risultato è emblematico:

Innanzitutto è ben evidente un problema nei CSS della pagina principale, che provoca chiari problemi di accessibilità alle varie funzionalità della maschera di ricerca. In secondo luogo si evice chiaramente come il succitato plugin non sia affatto compatibile con ambienti GNU/Linux.

Immediata la mia risposta nel successivo talk della giornata, a cui i tecnici mi risposero che “sicuramente lo staff tecnico di Scopus è al lavoro per risolvere il problema: vedrà che a breve sarà tutto risolto“.

Ho avuto fiducia ed ho atteso fino ad ieri quando, a seguito di un ulteriore controllo su Scopus (e precedente colloquio con Elsevier durante il Congresso AIB di Firenze), ho appurato la persistenza del problema. Così, come suggeritomi dagli stessi commerciali di Elsevier, ho provveduto ad inviare la segnalazione allo Staff tecnico con relativi screenshots del problema.

La risposta non è tardata ad arrivare (debbo dar loro merito di essere stati piuttosto celeri):

I’ve looked into your layout and download issues using Linux and am afraid I can’t solve these issues at this moment.

Scopus is fully compatible with the following browsers running on  Microsoft Windows operating systems:

Mozilla Firefox 1.0.7 or newer
Microsoft Internet Explorer version 6.0 or newer
Netscape Navigator version 7.0 or newer
(Note, we do not support beta or test versions of the browsers.)

Scopus is only tested on these browsers running on Microsoft Windows operating systems.
Therefore, we can only guarantee full functionality to users running these browsers on a Microsoft Windows operating system.

For an applet like the Document Download Manager to work, the right combination of browser/OS/Java version has to be in place.

Personalmente ritengo la risposta poco accettabile, perlomeno su di un piano squisitamente commerciale e strategico: precludere la possibilità di utilizzo di tale banca dati, di rilevanza mondiale, a tutti i clienti che scelgono di utilizzare software libero (e sono già una bella percentuale…), soprattutto in ambito scientifico e didattico, è quantomeno bizzarro.

Tuttavia, e debbo darne atto, sempre Elsevier, nella persona di un loro sales manager,  ci indica -in via informale- una escamotage:

Su Firefox il procedimento é il seguente:

  • andiamo nella barra degli indirizzi(www.) e digitiamo “about:config” e diamo invio
  • clicchiamo su “Farò attenzione, prometto”
  • inseriamo nella riga che filtra la ricerca la parola “vendor” e diamo invio
  • nei risultati ottenuti, per ognuno clicchiamo sulla voce, poi modifichiamo e cancelliamo il contenuto della stringa(ovvero le diciture Ubuntu, Linux, ecc..)
  • chiudiamo la finestra e riavviamo firefox

In questo modo il sito che andiamo a visitare non sa che tipo di utenti siamo, se linux, mac o Windows. Incrociando le dita spero che questo possa aiutarla.

Concludo questa mia denuncia auspicando che nel 2010, quando tutti parlano di Open Access, anche le Banche Dati (soprattutto quelle mondiali, come Scopus) riflettano seriamente sulla necessità di realizzare prodotti più flessibili ed accessibili a tutti, anche a coloro che scelgono di NON utilizzare Microsoft Windows.

Michele Pinassi

Sistema Bibliotecario di Ateneo